Dr Geeta S. Iyengar on Yoga Sadhana

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Fodera per il cuscino bolster

Nel post precedente abbiamo costruito il nostro bello e versatile cuscino bolster. Ora andremo a cucire una fodera che all’occorrenza potremo sfilare per il lavaggio. Scegliete pur una stoffa del colore o della fantasia che più vi piace e che magari s’intoni all’arredamento della vostra casa.

Occorrente:

  • Tessuto colorato(possibilmente di cotone),
  • Metro,
  • Forbici,
  • Matita morbida o gessetto,
  • Ago e filo (se avete la macchina per cucire meglio ancora!),
  • velcro 60 cm – maschio e femmina (se si sceglie la chiusura a scomparsa – vedi fase 5 punto 3)

Fase 1 Misurare la lunghezza e la circonferenza del cuscino, visto che l’imbottitura può variarne le dimensioni. Aggiungere 3 cm per ogni lato e tagliare un rettangolo con le misure ricavate. Se si dispone di una stampa speciale che vuole si mostrare, si consiglia di centrare il motivo prima del taglio.

Fase 2 Misurare il diametro del cuscino e aggiungere 3cm alla misura. Tagliate quindi i due cerchi con la misura ottenuta.

Fase 3 Piegare al rovescio della stoffa il rettangolo a metà per formare un tubo e cucite. Prima di cucire potete fare una prova arrotolando la stoffa sul vostro cuscino. Considerate che la fodera deve risultare abbastanza aderente al cuscino.

Fase 4 Cucire al rovescio il primo cerchio ad una delle estremità del tubo.

Fase 5 Prima di procedere alla cucitura del secondo cerchio tenete presente che questa costituirà la chiusura della vostra fodera. Io vi propongo tre possibilità di procedere. Scegliete voi quella che preferite:

1. Cucite al rovescio circa un terzo del secondo cerchio, poi girate al dritto la fodera e infilate il cuscino. A questo punto potete chiudere la  fodera al dritto con punti piccoli e vicino al bordo. Questa modalità ha lo svantaggio di essere poco pratica per il lavaggio, perché ogni volta dovete scucire e ricucire questa parte.

2. Cucite al rovescio circa un terzo del secondo cerchio e applicate una chiusura lampo. Lo svantaggio di questa opzione è che bisogna essere più esperti e che poi la chiusura lampo rimane a vista. Nella pratica bisognerà fare attenzione ad utilizzare il lato senza la chiusura lampo.

3. L’ultimo metodo, quello da me utilizzato, è una chiusura a scomparsa, più elaborato ma non difficile da eseguire. Per questo metodo avremo bisogno di circa 60 cm di velcro (maschio e femmina). Con la stessa stoffa utilizzata per la fodera costruiamo un rettangolo alto circa 4 cm e lungo quanto la circonferenza del cuscino più 3 cm (circa 81-83 cm). Fissiamo il velcro femmina al centro del rettangolo ottenuto che andremo a cucire al rovescio con il cerchio. Ora cuciamo il velcro maschio al margine del tubo della fodera, all’interno. Prendiamo il “tappo” della nostra fodera e inseriamolo all’estremità del tubo, facendo coincidere le parti prive di velcro cuciamole insieme. Ora possiamo inserire il cuscino e chiudere la fodera unendo la parte del velcro maschio con la parte del velcro femmina. Et voilà! La nostra splendida fodera con chiusura a scomparsa è pronta!

Bolster per lo yoga fai-da-te

Nella pratica dello yoga, come sappiamo, spesso si fa ricorso all’utilizzo dei props (o supporti), utili nella ricerca dell’allineamento e funzionali a far svolgere determinate azioni al nostro corpo.

Uno dei supporti più diffusi è senz’altro il cuscino a cilindro bolster (chiamato anche neckroll grande) il cui utilizzo è molto versatile. Questo cuscino si può usare per il rilassamento, ma è notevolmente d’aiuto per chi ha bisogno di aprire il torace. Visto che è molto facile da costruire, vi consiglio di cimentarvi. Vi darà grandi soddisfazioni. Per prima cosa andremo a costruire il cuscino vero e proprio sopra il quale andrà poi posta una fodera. Per il cuscino vi consiglio una stoffa di cotone grezzo o comunque bianco, per la fodera vi potrete invece sbizzarrire scegliendo il colore che più vi piace o una fantasia.

Occorrente:

  • Tessuto (possibilmente di cotone)
  • Metro
  • Forbici
  •  Matita morbida o gessetto
  • Ago e filo (se avete la macchina per cucire meglio ancora!)
  • Imbottitura (a scelta, meglio di cotone)

Fase 1 Stendere il tessuto di cotone sul tavolo e tagliare un rettangolo di 80 cm di larghezza x 70 cm di lunghezza e due cerchi di 23 cm di diametro. Se avete paura di sbagliare vi consiglio di crearvi prima il cartamodello con queste dimensioni utilizzando della carta da pacchi. Poggiateli poi sul tessuto e fissateli con delle spille. Considerate sempre 1 cm in più per le cuciture, mi raccomando!

Fase 2 Piegare il rettangolo a metà dal lato che misura 80cm per formare un tubo e cucire lungo il lato che misura 70 cm.

Fase 3 Cucire il primo cerchio ad uno dei lati del tubo al rovescio (le cuciture visibili). Ai meno esperti consiglio di fissare prima il cerchio con un’imbastitura o delle spille. Passiamo poi a cucire il secondo cerchio che però fisseremo soltanto per metà o poco più, perché da lì poi dovremo inserire la nostra imbottitura.

Fase 4 Giriamo al dritto il cuscino (cuciture all’interno) e procediamo all’imbottitura. Consiglio di non lasciare troppo morbido il cuscino perché poi con l’utilizzo tenderà a schiacciarsi. A questo punto possiamo chiudere il nostro cuscino. Questa cucitura andrà fatta in ogni caso a mano e visto che sarà all’esterno del cuscino sarà meglio procedere con punti piccoli e molto vicini al bordo.

IL VOSTRO CUSCINO BOLSTER E’ PRONTO!!!

Le dimensioni riportate sono tra quelle più utilizzate, ma ovviamente potete personalizzare il cuscino a vostro piacimento.

Vi consiglio di costruire una fodera in modo da proteggere il cuscino e poterla sfilare per il lavaggio. Il prossimo post sarà dedicato ai suggerimenti per la costruzione della fodera.

Alimentazione e yoga

Lo yoga è una disciplina che coinvolge l’individuo nella sua interezza e per questo chi lo pratica dovrebbe dedicare una particolare attenzione all’alimentazione. Dal cibo il corpo assume le sostanze nutritive di cui il nostro organismo ha bisogno, ma assume anche tossine e sostanze dannose. Conoscere gli alimenti ed essere consapevoli di ciò che assumiamo, è quindi essenziale, e non solo per chi pratica yoga.

Purtroppo l’alimentazione dell’uomo contemporaneo è spesso costituita da prodotti industriali e surgelati (ricchi di pesticidi e poveri di sostanze nutritive), da un consumo eccessivo di carne e da numerose cattive abitudini che influiscono sul benessere del nostro organismo.La carne, oltre ad essere poco digeribile, apporta una gran quantità di tossine che vanno a depositarsi nelle articolazioni e provocano artriti e rigidità.  Per questo motivo il suo consumo andrebbe limitato se non addirittura evitato.

Pensiamo ad esempio all’alimentazione dei nostri nonni: frutta, verdura e cereali erano senz’altro gli alimenti predominanti nella loro dieta, mentre il consumo di carne era limitato al massimo a una volta a settimana (quando c’era!). Bisognerebbe quindi tornare a quelle sane abitudini, prediligendo alimenti freschi, poco elaborati e quindi di facile assimilazione, possibilmente scegliendo verdure e frutta di stagione.

Si possono quindi facilmente individuare gli alimenti di cui si dovrebbe comporre la nostra dieta:

  • frutta fresca
  • verdure (crude e cotte)
  •  cereali integrali (avena, riso, farro, orzo, kamut)
  • legumi (lenticchie, ceci, fagioli, piselli, fave, cicerchie)
  • semi e frutti oleosi (semi di sesamo, semi di girasole, semi di zucca, semi di lino, mandorle, nocciole, noci, etc.)
  • tofu (ricavato dalla cagliatura del latte di soia)
  • seitan (alimento altamente proteico ricavato dal glutine del grano tenero o da altri cereali)

Un discorso a parte riguarda gli altri alimenti di origine animale: latte e uova. I lacto- ovo- vegetariani li inseriscono nella propria dieta (soprattutto latte e derivati), mentre i vegani li escludono completamente. Non vorrei entrare troppo nel merito della questione, che è soprattutto etica, ma a detta di molti il consumo di latticini andrebbe limitato.

Oltre alla scelta degli alimenti è di fondamentale importanza anche l’atteggiamento che si ha verso il cibo e i comportamenti che ne derivano.

Molto spesso le cattive abitudini cominciano proprio da qui, bisogna quindi fare attenzione ad alcuni aspetti fondamentali:

  •  Attenzione alla preparazione dei cibi: lo stato d’animo di chi cucina si trasmette nei piatti che prepara. In India, ancora oggi, si preferisce preparare a casa il pasto da portare al lavoro, mentre alcuni yogi mangiano solo cibo preparato da loro stessi o da altri yogi.
  •  Consapevolezza mentre si mangia.  Il cibo deve essere sì un piacere, ma non va trascurato il suo aspetto più sottile: esso, infatti, è una manifestazione di energia (nello yoga viene detta prana). Mangiando velocemente, oppure spinti dall’abitudine e dalla noia riusciamo ad assumere soltanto le parti più grossolane degli alimenti.
  • Nutrirsi con moderazione alzandosi da tavola ancora un po’ affamati. In tutte le scritture yogiche troviamo un invito alla moderazione e al giusto mezzo. Nella Bhagavad Gita si afferma che lo “yoga non è per chi mangia troppo, né per chi digiuna”.

L’alimentazione svolge quindi un ruolo fondamentale nella costruzione del nostro equilibrio fisico, senza il quale è impensabile costruire un solido equilibrio mentale. Sicuramente i concetti qui espressi saranno a molti familiari, a volte scontati, ma sono dell’opinione che parlare delle buone abitudini non fa mai male. Ovviamente i principi elencati valgono per tutti, ma chi pratica yoga dovrebbe a maggior ragione, tenerli in considerazione.