Un delizioso piatto unico estivo: Pomodori ripieni di riso.

In estate il pomodoro è un classico delle nostre tavole. Quest’alimento contiene minerali e oligoelementi (potassio, fosforo e magnesio) e di una considerevole quantità di vitamine C, A e B. È un alimento leggero (costituito al 94% di acqua), mineralizzante, dissetante e ricco di sapore. Il pomodoro appartiene alla famiglia delle solanacee (così come le patate, i peperoni e le melanzane) e com’è noto, è originario del Centro-Sud America. Nella dieta macrobiotica però, è considerato un elemento yang, che acidifica il sangue, e per questo andrebbe evitato o al limite bilanciato con altri alimenti yin. Siamo in Italia e le nostre abitudini e tradizioni ci rendono in pratica impossibile non mangiare i pomodori. Il consiglio resta comunque di consumarne moderatamente ed evitarne l’utilizzo fuori stagione. Chiarito quest’aspetto: evviva il pomodoro! Vi propongo una ricetta tipica del Lazio e per cui la sottoscritta impazzisce letteralmente: i pomodori ripieni di riso. E’ una ricetta semplice ma che da tante soddisfazioni. Bisogna soltanto fare attenzione ad alcune operazioni.

                                                                Ingredienti:

  • 12 pomodori ramati grandi
  • riso arborio o carnaroli (1 cucchiaio colmo per ogni pomodoro + 2)
  • basilico
  • prezzemolo
  • origano
  • 2 spicchi di aglio
  • 1 cipolla bianca piccola
  • 1 mozzarella piccola
  • sale q.b.
  • olio e.v.o.

Procedimento:

Tagliare la parte superiore dei pomodori formando dei dischi, che costituiranno in seguito i nostri “coperchi”. Svuotarne delicatamente il contenuto in un recipiente e unire gli altri ingredienti, il sale e un cucchiaio d’olio e.v.o.. Frullare il tutto con un mixer e mettere in ammollo il riso in questo composto. Salare l’interno dei pomodori svuotati e metterli capovolti a scolare l’acqua così da evitare che i nostri pomodori vengano troppo morbidi e si rompano. Dopo 1h- 1h e ½, una volta che il riso si è ammorbidito, riempire con il composto i pomodori, senza farne fuoriuscire il contenuto. Inserire un cubetto di mozzarella e chiudere con la parte superiore del pomodoro tagliata in precedenza. Ungere con un po’ di olio una teglia con i bordi alti e disporvi i pomodori. Versare un filo d’olio sopra i pomodori e infornare a 200° per 1h circa. Vi accorgerete quando sono pronti perché i pomodori si devono leggermente brunire. Servite tiepidi o freddi.                                             P.S.Il giorno dopo sono una meraviglia!

Annunci

L’isola dal cuore selvaggio.

Ho fatto ritorno la scorsa settimana da un’isola che sembra un paradiso terrestre.  Maldive, Seicelle, Caraibi? Si chiederà qualcuno. No. Corsica! Tra mare e montagna, la Corsica riserva davvero molte sorprese.                                                                            Chi la visita si trova a esplorare un patrimonio naturalistico mozzafiato. Non c’è da stupirsi quindi, che Il Parco Naturale Regionale copra i due terzi della sua superficie e ci si muova tra riserve naturali e siti protetti. Boschi profumati, montagne di granito rosso, mare turchese: una  perla del Mediterraneo!                   Chi ama fare passeggiate e trekking troverà pane per i suoi denti, infatti, l’isola permette escursioni che offrono ai visitatori un punto di vista impareggiabile sulla natura corsa: i sentieri Da Mare a Mare (da ovest a est), Tra Mare e Monti (da nord a sud) e ancora il famoso GR20, (uno dei sentieri più difficili e spettacolari d’Europa) sono dei modi indimenticabili per scoprire la natura corsa. Non essendo degli escursionisti avanzati, io e il mio compagno ci siamo limitati a percorrere soltanto alcuni spezzoni di questi sentieri, che richiedono anche parecchi giorni per essere percorsi per intero. Ciò non ci ha impedito di confrontarci con indimenticabili panorami e incontri inusuali con animali: come la famiglia di maialini che passeggiava in fila indiana su una spiaggia, le numerose mucche che attraversano indisturbate le strade provinciali (a volte rischia di essere pericoloso!) e il fortunato avvistamento di un esemplare di salamandra in riva al fiume. Insomma, chi si reca nell’”isola verde” solo per il mare e le spiagge commette veramente un grosso errore e si perde molto.                               L’unico rimpianto che ci resta di questo viaggio è di non esserci addentrati troppo nell’entroterra corso, ma ci sarebbe voluto molto più tempo e noi avevamo soltanto due settimane. Nonostante ciò l’auto al ritorno segnava 2.500 Km in più! Torneremo sicuramente per esplorare quello che abbiamo tralasciato!

Yogando s’impara. Tutti possono fare yoga.

Molti pensano di non essere adatti a praticare lo yoga e credono di non essere dotati di particolare elasticità o resistenza per farlo. In realtà tutti possono fare yoga, perché questo aiuta ad acquisire proprio quell’elasticità e quella resistenza che mancano.

Invito tutti a fare una prova: chinatevi e provate a toccare il pavimento con le dita delle mani. Molti di voi arriveranno sicuramente a sfiorare il pavimento, ma molti altri si stupiranno di costatare che per raggiungerlo mancano ancora parecchi centimetri. Ho visto persone che, non solo non toccavano il pavimento, ma che per raggiungerlo dovevano guadagnare anche mezzo metro! Queste persone dopo alcuni mesi di yoga costante due volte la settimana, avevano raggiunto questo piccolo grande traguardo. Io pratico hatha yoga secondo il metodo sviluppato dal maestro dello yoga moderno: B.K.S. Iyengar, tuttora vivente. Questo metodo prevede l’ausilio di supporti come cinture, coperte, blocchi, nello svolgimento delle asana (posizioni). L’uso dei supporti (props in inglese) permette l’esecuzione delle asana anche ai meno giovani, ai malati e ai disabili. La posizione in questo modo può essere mantenuta a lungo, permettendo a tutti di beneficiare degli effetti profondi della stessa. La pratica costante permette alla muscolatura di allungarsi e al torace di aprirsi, lasciando più spazio agli organi.  L’utilizzo dei props ci aiuta nella ricerca dell’allineamento, concetto fondamentale per chi pratica Iyengar yoga. Un giusto allineamento del corpo ci permette di eseguire le asana facendo meno fatica, raggiungendo un migliore equilibrio e una maggiore stabilità. L’attenzione per gli allineamenti però, non è finalizzata soltanto a una migliore esecuzione della posizione, ma a sviluppare una maggiore consapevolezza del proprio corpo. In questo modo si allinea non solo il corpo fisico ma anche la mente, l’intelligenza e l’energia.

Perché praticare lo yoga?

La maggior parte delle persone quando si parla di yoga pensa a santoni, fachiri e a scenari decisamente esotici. Negli ultimi anni, fortunatamente, questa tendenza sta cambiando anche perché le palestre e i centri che propongono corsi di yoga sono sempre più numerosi e il numero delle persone che si avvicinano a questa millenaria disciplina cresce insieme con loro. Qual è il motivo che spinge una persona a prendere lezioni di yoga? I motivi sono i più svariati: perché lo fa la vicina di casa che sembra essere particolarmente in forma,  per curiosità, perché  si è letto da qualche parte che fa bene, perché ci va un’amica o un amico. Quella che sembra essere la tendenza più diffusa però, è cominciare a frequentare un corso di yoga perché si hanno problemi di salute fisica e/o mentale: mal di schiena, stanchezza cronica, ansia, depressione, stress, artrite, frequenti mal di testa, insonnia. Le persone insomma, cominciano a praticare yoga per tanti motivi diversi tra loro, ma la cosa bella è che hanno tutte ragione! Sì, perché lo yoga aiuta a superare tutti questi disturbi e anche molti altri e i giovamenti si cominciano a sentire già dalla prima lezione! Provare per credere. Chi comincia a praticare yoga inoltre, impara ad avere una maggiore cura e un’attenzione diversa per il proprio corpo, impara ad ascoltarlo e a capirlo. Naturalmente tutto questo si riflette sulla sfera mentale. Infatti la pratica dello yoga ci aiuta ad armonizzare e a sintonizzare il corpo esterno con i corpi più sottili. Vi sembra poco?